Daisy veste Prada. La moda nel Grande Gatsby

Si può dire che il Novecento – almeno per quanto riguarda la moda – nasca negli anni ’20, tenuto a battesimo dalle follie del jazz e del proibizionismo e, giusto per contraddire, dalla pratica dello sport. Le donne si liberano da tabù ancestrali e, per cominciare, si fanno tagliare i capelli alla garçonne, ovvero a caschetto bombato: prima grande ribellione alla schiavitù da angelo del focolare. Cominciano a fumare, bere cocktail e indossare abiti sempre più succinti. Sostituiscono il busto con il reggicalze e usano la brassière per mortificare il seno e perdere così l’aria materna. E mentre le gonne si accorciano almeno un palmo sopra il ginocchio, le collane si allungano a dismisura, giuste per giocherellarci a piacere. La linea diventa diritta e scivolata sui corpi resi efebici da digiuni feroci, coerente con i nuovi criteri estetici. Sulla scia di Zelda, anticonformista moglie di F. S.Fitzgerald, le nuove maschiette vogliono vivere nel vento così gli abiti si allungano dietro in code ariose e bizzarre…

Lo scrittore americano, oltre a descrivere nelle sue pagine  le manie, i capricci, i problemi esistenziali e sociali dei Roaring Twenties, fa pure un attendibile  resoconto della moda dell’epoca.  Perfetti cammei, coerenti con lo stile suddetto, bucano lo schermo della recentissima trasposizione cinematografica del più noto romanzo di Fitzgerald “Il Grande Gatsby” (1925), appunto. Diretto da Baz  Luhrmann, interpretato da Leonardo Di Caprio ( Gatsby) e da Carrey Mulligan (Daisy), ogni personaggio veste quel genere impeccabile e disinvolto, nel contempo, che caratterizzò il periodo. Ciò grazie alla sensibile costumista Catherine Martin che, con il sapiente apporto di Miuccia Prada, ha saputo attualizzare lo stile del jazz.  Capolavoro della stilista   milanese  è l’abito chandelier in vere gocce di cristallo da lampadario, indossato da Daisy-Carey alla sibaritica festa di Gatsby. L’eccentrica toilette, che illumina lo schermo in uno dei momenti cruciali del film, richiama  fedelmente le sofisticate velleità d’epoca, pur essendo moderno e desiderabile (anche troppo!). La nostra stilista ha collaborato in sintonia con la costumista per molte delle mise femminili: 40 toilette per la scene delle grandi feste, 20  per i party più chic, più 20 per i party un po’ “pacchiani”.

Ed è in un’atmosfera da sogno che il caschetto biondo della star è impreziosito da una  tiara con diamanti e perle, mentre sulla mano appare una margherita gioiello e tanti anelli in platino e diamanti da leggenda. Per non parlare di perle a go-go per bracciali e interminabili collane che adornano pure le altre attrici. Anche le camicie su misura di Jay-Leonardo sono completate da gemelli ovali in puro oro giallo smaltato. Tutte creazioni di Tiffany&Co in raffinate espressioni destinate a far tendenza. Anzi, il complto di flanella bianca, il blazer a grosse righe, le scarpe bicolori alla Gatsby sono già trendy. Capi che nel film sono traslati dagli archivi di Brook Brothers, la tradizionale sartoria dove si vestiva lo stesso Fitzgerald, spesso citata nelle sue opere. Tanto sono già tutti pazzi per questo nuovo-storico look, perchè  al di là di qualche piccolo anacronismo  Il Grande Gatsby rimane grande!

Marisa Gorza

Daisy veste Prada - Il Grande Gatsby 2013

Daisy veste Prada – Il Grande Gatsby 2013

© Cinetvmania.it, riproduzione riservata. Dove presenti, i video resteranno online solo per un periodo di tempo limitato.